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Sticcon 22

    
1 Lewis Hamilton
GBMcLaren
2:00:42.742
2 Robert Kubica Pol BMW Sauber +3.000
3 Felipe Massa
Bra Ferrari +4.800
4 Mark Webber Aus Red Bull Racing +19.200
5 Sebastian Vettel Ger Toro Rosso +24.600
6 Rubens Barrichello
Bra
Honda +28.400
7 Kazuki Nakajima Gia Williams +30.100
8 Heikki Kovalainen Fin McLaren +33.100


Se pensate che chi vi scrive abbia sbagliato argomento o sia improvvisamente impazzito vi sbagliate.

La XXII edizione della Sticcon, che si è svolta in quel di Bellaria, per il decimo anno consecutivo, dal 22 al 25 maggio, è risultata concomitante, come già in passato, con il Gran Premio di Montecarlo di Formula 1.

Se avevo sempre evitato accuratamente la sovrapposizione escludendo la domenica, in questa occasione ho dovuto, all'ultimo momento, spostare la partecipazione dal sabato alla domenica.


Arrivato la mattina in tempo per fare un giro e vedere, o meglio sentire l'intervento di Vaugh Armstrong che si è dilettato nell'esecuzione di una serie di brani musicali accompagnandosi con mandolino e armonica a bocca, durante la pausa pranzo ho assistito alla partenza del Gran Premio e, con la morte nel cuore, ne ho ascoltato alcune fasi per radio rientrando al Centro Congressi.

Visto che la gara si svolgeva sotto la pioggia stava accadendo praticamente di tutto, tra piloti che uscivano di strada bucando gomme o perdendo alettoni, il tutto enfatizzato dal commento del radiocronista e dalla mancanza di immagini.

Mentre riprendevo posto in sala durante l'intervento di Robert Picardo, che avevo già ascoltato nove anni fa sempre alla Sticcon e che comunque interveniva ad un incontro italiano per la terza volta in un breve lasso di tempo, mi sentivo come Fantozzi costretto dal Prof. Guidobaldo Maria Riccardelli ad assistere all'ennesima riproposizione del capolavoro del maestro Sergei M. Eisenstein "La Corazzata Potemkin".

Approfittando della pausa tra l'intervento di Picardo e quello dell'ospite principale, Brent Spiner, mi recavo ad un bar vicino dove, nello splendore di un maxischermo, mi lasciavo rapire dal Gran Premio fino alla sua conclusione, giusto per vedere l'orrendo tamponamento di Kimi Raikkonen ai danni del povero Sutil.

Al ritorno in sala, giusto per la fine dell'intervento dell'ospite, mi sono nuovamente immerso nei riti della convention con tanto di fila incredibile per gli autografi, col classico metodo del chi prima arriva meglio alloggia in barba alla numerazione sui pass, e saluti del caso ad amici e conoscenti.

Riflettendo sulla giornata sono giunto alla conclusione che, forse, dopo una decennale carriera di partecipazione è giunto il momento di lasciare spazio alle nuove leve che, si spera, troveranno motivi di sano entusiasmo nel vivere l'esperienza della con.

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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Maggio 2008 09:34